Nazionale Under 19 maschile: a tu per tu con Manuel e Francesco

Pubblicato il 21/04/2017
21/04/2017
Abbiamo incontrato Manuel Bussolari e Francesco Recine che ci hanno raccontato le loro emozioni e i loro obiettivi nella pallavolo.

La Nazionale maschile Under 18 disputerà i Campionati Europei di categoria  in programma a Gyor e Puchov (Ungheria e Slovacchia) da sabato 22 a domenica 30 aprile. Iniziamo oggi a conoscere meglio gli atleti azzurri che si stanno preparando a questo importantissimo appuntamento. Abbiamo incontrato Manuel Bussolari e Francesco Recine che ci hanno raccontato le loro emozioni e i loro obiettivi nella pallavolo. 

Quando hai scoperto che la pallavolo sarebbe stata la tua attività?

Manuel: Al Trofeo delle Province della mia età quando ho scoperto che potevo competere con molti altri giocatori.
Francesco: A 9 anni dopo aver lasciato il calcio.  

Quanto l'essere sportivo ruba tempo alla tua vita privata? Come riesci a conciliare le due dimensioni?

Manuel: Non riesco a conciliare le due dimensioni poichè pallavolo e scuola mi occupano troppo tempo.
Francesco: Tutta la settimana insieme allo studio.

Qual è la differenza fondamentale tra la vita di club e quella in Nazionale? 

Manuel: La differenza principale è il livello dei giocatori con cui ti alleni e che vai a sfidare
Francesco: Il tempo per preparare al meglio la competizione, in Nazionale è molto ridotto.  

Cosa significherebbe per te vestire la maglia della Nazionale maggiore?

Manuel: Essere arrivato al top ed essere uno dei 12 giocatori migliori d'Italia. 
Francesco: Un sogno e un onore.

Come pensi di poter essere un esempio per i ragazzi come te?

Manuel: Per il rispetto delle regole, del lavoro e delle persone. 
Francesco: Ora come ora non posso già essere un esempio ma mi sento dire a tutti di non smettere mai di credere in se stessi.

Quali sono, secondo te, i valori più importanti che la pallavolo trasmette e che possono essere trasmessi ai ragazzi che iniziano a giocare?

Manuel: La pallavolo è uno sport che ti sprona a non mollare mai e a dare sempre il massimo.
FrancescoSpirito di squadra, competitività, non arrendersi alle difficoltà e non mollare mai. 

Qual è stato l'evento o l'esperienza più significativo della tua vita, sia in ambito sportivo sia nella tua vita privata? 

​Manuel: L'esperienza più significativa e difficile è stata quando sono dovuto andare via di casa per giocare a pallavolo.  
Francesco: Il primo scudetto U17 e cambiare città per sport

Dillo con un aggettivo: come vorresti essere presentato al pubblico? Quale caratteristica ti distingue?

​ManuelIncontenibile e tranquillo. 
Francesco: Vulcanico.

Se non avessi giocato a volley cosa avresti voluto fare nella vita? 

Manuel: Non ne ho la minima idea. 
Francesco: Non vedo altra via al di fuori di questa.

Come immagini il tuo futuro, dopo la pallavolo?

Manuel: Dopo la mia carriera nella pallavolo progetto di lavorare come fisioterapista, magari sempre in un club .
Francesco: Continuare nell'ambito pallavolistico o laurearmi in Architettura.