Volley, da Norcia a Rieti la pallavolo batte la paura del terremoto

Pubblicato il 19/05/2017
19/05/2017
Volley, da Norcia a Rieti la pallavolo batte la paura del terremoto

Viaggio tra Umbria, Marche e Lazio si convive con le scosse che non smettono. Alla Fortitudo Rieti gioca una ragazza che si è trasferita in città da Amatrice. C’è chi si allena all’aperto a fianco delle mura crollate e c’è chi ha cercato di portare avanti i campionati chiedendo spesso l’inversione dei campi di gioco arrivando a giocarsi la finale playoff per il salto in serie B. Oppure chi ha ottenuto di omologare palestre private per non interrompere l’attività. Addirittura c’è chi ha dovuto rinunciare a fare campionati giovanili. Il terremoto è una ferita aperta e lo è anche per lo sport. In questo caso la pallavolo. A poco meno di un anno dalla prima scossa di terremoto - il 26 agosto 2016 - che ha svegliato il centro Italia, Lazio, Marche e Umbria sono ancora alle prese con numerose difficoltà. E lo sport, sempre più pilastro per il tessuto sociale, come tutte le attività è stato colpito. Nello specifico Cascia, Norcia, Rieti, Caldarola e Amandola sono cinque realtà del movimento pallavolistico che hanno barcollato di fronte alla tragedia. Ma tutte sono riuscite a portare avanti la stagione sportiva e guardano con rinnovato ottimismo al futuro. Scopri  QUI l'articolo completo di Davide Romani per La Gazzetta dello Sport.