Colpo di coda a Mosca

Pubblicato il 01/06/2015
01/06/2015

31 maggio, Mosca - Storicamente la "Madre Russia" è lo scoglio verso il quale vanno a scontrarsi i più grandi eserciti della storia, un destino ciclico nel corso degli eventi che infrange i sogni di gloria di molti condottieri e che stavolta, con i doverosi distinguo del caso perché alla fine di sport si tratta, è toccato ai nostri beachers, impegnati a Mosca, location del primo Grand Slam del World Tour 2015.

Un torneo che era partito con la miglior premessa, derivante dalla qualificazione al main draw dei fratelli Ingrosso e dell'inedita coppia (almeno a livello internazionale) Ranghieri/Carambula. Un tabellone principale dove invece potevano scorgersi già due caselle marchiate tricolore, quella dei campioni d'Europa Lupo/Nicolai e quella con sfumatura rosa occupata dal duo Menegatti/Orsi Toth.

GetImage (1)Nel tabellone maschile le cose non sono andate esattamente secondo i piani. Quantomeno viste le aspettative generate dagli eventi che avevano portato alla fase ad eliminazione diretta giacché gli Ingrosso erano reduci dall'importante vittoria nel Masters di Jurmala e Ranghieri, dal canto suo, era pronto a tenere a battesimo in "neo-Azzurro" Carambula galvanizzato dal successo nell'Open di Lucerna. Senza dimenticare le ragazze di Lissandro ed i campioni europei che oramai costituiscono una certezza in ambito internazionale.GetImage

Tutto, o quasi, è però finito troppo presto: l'eliminazione al primo turno di Matteo e Paolo e di Alex ed Adrian ha dimezzato le fila della truppa italiana impegnata in Russia. Tabellone maschile che ha visto poi fermarsi precocemente anche la corsa di Lupo/Nicolai, agli ottavi, sconfitti dai Campioni del Mondo olandesi Brouwer/Meeuwesen, che hanno abbattuto la strenua resistenza dei nostri soltanto dopo un tiratissimo tie-break.GetImage (4)

Restavano quindi solo Marta e Viktoria a tenere alto l'onore italiano nella competizione moscovita e le ragazze non hanno deluso. Un brillante terzo posto (loro miglior risultato nel torneo dove vantavano una quarta posizione nel 2013), un podio sudato, agguantato al termine di un'autentica battaglia contro le temibili cinesi Wang Fan/Yue Y. che erano anche passate in vantaggio prima di essere piegate dalle italiane dopo quasi un'ora di gioco.

Anche se il bilancio del Grand Slam di Mosca non può dirsi pienamente soddisfacente, specie per le ambizioni legittime dell'emisfero maschile del beach azzurro, strutturato da uomini di talento che hanno il diritto/dovere di puntare in alto e raggiungere risultati di rilievo, la medaglia firmata Menegatti/Orsi Toth è quel segnale di continuità ai vertici di cui aveva bisogno un movimento oramai atteso alla definitiva consacrazione internazionale.

#iogiocoapallavolo  #beabeacher

(A.R.)

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