Conclusa la stagione dell'A.M. Club Italia Crai, il bilancio di Cresta e Roscini

Pubblicato il 02/04/2019
02/04/2019

Domenica 31 marzo si è conclusa la stagione dell'Aeronautica Militare Club Italia Crai Roma. Gli azzurrini allenati dalla coppia Cresta-Roscini hanno disputato un campionato sicuramente positivo sotto molti aspetti. Non ultimo quello dei risultati, con 30 punti guadagnati sul campo e una prima parte di stagione esaltante. Anche sotto il profilo individuale, poi, tutti gli atlti hanno avuto modo di continuare il proprio percorso di crescita. Queste le impressioni di Monica Cresta e Simone Roscini al termine della seconda stagione di lavoro insieme: 

Al termine della stagione e di un biennio trascorso insieme, come è il bilancio generale?

ROSCINI: “Il progetto è sempre stato quello di far crescere ragazzi talentuosi e mi sembra che questo obbiettivo sia stato raggiunto. Anche perché molti giocatori che erano con noi l’anno scorso ora stanno facendo bene da altre parti, alcuni addirittura in Superlega, che da qualche anno sta tornando ad essere il campionato più competitivo al mondo, dunque la soddisfazione è grande nel vederli vestire quelle maglie.
Nel gruppo di quest’anno si sono evidenziati altri ragazzi che hanno capacità e qualità tecniche importanti e spero che possano seguire le orme dei loro vecchi compagni e credo che abbiano tutte le carte in regola per farsi valere ad un più alto livello.”

CRESTA: “Si tratta di due stagioni completamente differenti. Dalla prima alla 2° stagione abbiamo cambiato tanto e diversi giocatori ora militano sui campi di Superlega e A2. La stagione 2017/2018 è iniziata in salita e la squadra è cresciuta nel girone di ritorno, con la salvezza conquistata sul campo. In questa stagione invece, nella prima parte di campionato siamo stati molto bravi a racimolare punti con giocatori più pronti, come Salsi, Recine, Motzo, Gamba e Federici ed i giovani Mosca e Cianciotta, per poi dare spazio ai futuribili, se non altro per caratteristiche fisiche, Stefani (210cm) e Dal Corso (200cm) nella seconda fase. In generale gli obiettivi prefissati in entrambe le stagioni erano la crescita individuale di ogni singolo giocatore, accompagnata dagli obiettivi sportivi, come "la salvezza" conquistata sul campo. 

Come valutate nel complesso il campionato appena concluso? Molti definiscono quello di quest’anno il miglior Club Italia, siete d’accordo?

CRESTA: “Quando inizi una stagione con una squadra giovane, non sai mai quello che potrà succedere ed invece i ragazzi hanno risposto in modo positivo esprimendo una buona pallavolo e vincendo subito qualche partita.  Poi è normale che i giovani si esaltano nei momenti positivi e si abbattono in quelli negativi. In generale credo che siano stati 30 punti guadagnati sul campo. Non so se si tratti del miglior Club Italia, sono contenta che se ne parli bene, ma non farei nessun paragone con gli anni passati, tutti i Club Italia sono nati con l'obbiettivo di far crescere i giocatori per l'alto livello e questo è già di per se un successo.”

ROSCINI: “Per quanto riguarda la stagione di quest’anno è stata abbastanza particolare. Siamo partiti subito forti, anche in modo inaspettato secondo me, schierando giocatori meno fisici ma probabilmente più pronti tecnicamente, cosa che ci ha permesso di fare una prima metà davvero straordinaria. Nella seconda fase, invece, abbiamo schierato giocatori con caratteristiche fisiche più marcate ma probabilmente, anche per fattori anagrafici, meno pronti per un campionato di alto livello. Dunque in alcune situazioni chiave delle partite abbiamo pagato un po’ l’inesperienza. Ma può essere solo un bene per questi ragazzi che hanno avuto l’occasione di assaporare un livello pallavolistico importante.”

Parlando dei singoli, chi vi ha sorpreso di più in questi due anni e quali tra questi ragazzi sarebbero già pronti per il salto di qualità?

CRESTA: “Sicuramente Il futuro dipenderà dagli atleti, ma anche e soprattutto da chi deciderà di prenderli nella propria società. Facendo qualche nome, Russo, è il giocatore che tutti vorrebbero allenare, ha le idee chiare, sa quello che vuole e quello che vuol diventare. Salsi in questi 2 anni si è preso la squadra sulle spalle e ha saputo gestire i compagni in tutte le situazioni. Recine, l'ho voluto io dopo averlo visto alle finali nazionali U18. “Checco”non era inizialmente nei programmi, mi dicevano che "uno schiacciatore di 185 cm non serve per l'alto livello.”  La mia risposta è stata: “si ma qualcuno deve saper fare anche il primo tocco” e lui in questo era una macchina... Mi ha colpito da subito la sua determinazione, la sua voglia di arrivare pur avendo questo gap dell'altezza da colmare. Testardo e caparbio arriverà sicuramente.
Federici è un atleta che entra in palestra perché gli piace quello che fa, sempre con il sorriso e con una determinazione incredibile. Spero che qualcuno gli faccia fare il percorso di Balaso e gli dia delle vere possibilità di crescita. Mosca sicuramente ha avuto giovamento dall'ingresso al Club Italia. Un centrale di  207 cm arrivato tardi alla pallavolo, che si è conquistato un posto da titolare dopo un anno di praticantato dietro Russo e Cortesia. Per quello che riguarda il futuro di questi Atleti, Mosca e Stefani sono sicuramente un prospetto per le caratteristiche fisiche. Salsi Recine e Federici sono pronti per fare il salto di qualità. Motzo deve lavorare nel nuovo ruolo di schiacciatore ma anche Gamba sta lavorando per diventare un ricettore attaccante. Dal Corso, Maletto, Magalini e Zonta potrebbero ben figurare. Spazio anche ai giovanissimi Cianciotta, Biasotto, Di Marco e Benedicenti che hanno ancora tanto margine di miglioramento.”

ROSCINI: “Ora valutare chi sarebbe già pronto per il salto in Superlega è davvero difficile. Ma già fare l’anno prossimo una A2 di alta classifica sarebbe un’esperienza di altissimo livello, perché tornerà ad essere un campionato a girone unico a 12 squadre e quindi altamente competitivo.
In questo senso se devo fare dei nomi, per quanto riguarda le caratteristiche atletiche e fisiche credo che due come Mosca e Stefani potranno avere buone opportunità, anche se a livello tecnico non sono ancora pronti come lo sono Recine, Salsi e Federici ad esempio, se non altro per mancanza di esperienza. Ciò che è sicuro è che nessuno di loro è un giocatore formato, ma con lavoro e dedizione tanti potranno arrivare a calcare palcoscenici di livello.”

 

 

 

 

 

 

Importanza 1

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Importanza 3

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