L'Italia dei volti nuovi

Pubblicato il 02/06/2015
02/06/2015

2 giugno - Il saldo positivo della prima tappa di World League che ha visto la Nazionale primeggiare sull'Australia, oltre ad essere generato dall'aver messo fieno in cascina in vista delle prossime partite contro Serbia e Brasile, è anche figlio delle risposte positive fornite dalle nuove leve schierate "Down Under" da Berruto.

Il cambiamento può essere una fase brusca, destabilizzante oppure, se gestito attraverso una visione prospettica capace di guardare aldilà della contingenza, un'eventualità naturale che, metabolizzata nel tempo, costituisca addirittura un valore aggiunto per ogni progettualità che intenda mantenere inalterata la propria spinta propulsiva nel corso degli anni.

Gli uomini passano d'altronde ma, come si suol dire, la squadra resta. Un credo, questo, evidentemente fatto proprio da Mauro Berruto che ancora una volta ha tenuto fede al trend tipico della sua direzione tecnica mettendo a referto nella trasferta di Adelaide ben sei esordienti in maglia azzurra, capaci di ben figurare contro i Volleyroos di Roberto Santilli.

GetImage (2)L'esordiente viene spesso associato alla figura del giovane rampante. Ma vi sono almeno due eccezioni a questa regola generale nel roster italiano in terra australiana. In primis il caso di Stefano Mengozzi, 30 anni, arrivato a vestire la maglia della Nazionale dopo anni di onorato servizio che lo hanno reso profeta in patria nella sua Ravenna. Una trafila che in realtà lo accomuna ad almeno un altro volto nuovo come Iacopo Botto, 28enne schiacciatore spezzino, anch'egli arrivato all'Azzurro dopo una lunga gavetta.

A metà strada tra la regola e l'eccezione si collocano i casi di Oleg Antonov ed Aimone Alletti, entrambi classe '88 che sono partiti addirittura dal sestetto base (il primo solo in gara-1), mettendo a referto numeri di tutto rispetto che ne hanno così legittimato lo status.

GetImage (3)Ben più canonici sono gli esordi di Elia Bossi e Simone Giannelli, entrambi figli degli anni '90, ritenuti però pronti dal C.T. per il grande salto con Giannelli che, con lo scudetto cucito sul petto ed il libri in valigia in vista della Maturità, ha oltretutto recitato un ruolo da protagonista nel rematch di sabato ed è destinato ad essere una delle pietre angolari dell'Italia che verrà.

#iogiocoapallavolo

(A.R.)

 

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