Nazionale Under 17 F: a Tu per Tu con Ituma e Giacomello

Pubblicato il 03/08/2020
03/08/2020

La Nazionale Prejuniores Femminile sta lavorando al Centro Federale Pavesi fino al 12 agosto sotto gli occhi del tecnico federale Marco Mencarelli. Le azzurrine saranno impegnate nella rassegna continentale di categoria al momento programmata dal 1 al 9 ottobre in Montenegro.
Continuiamo a conoscere meglio il giovane gruppo azzurro che si sta preparando a questo importante appuntamento. Protagoniste del sesto focus sono Julia Ituma e Marina Giacomello.

 

Quando hai scoperto che la pallavolo sarebbe stata la tua attività?

Julia: ho scoperto che la pallavolo sarebbe stata la mia attività quando ho preso per la prima volta parte al roster del Club Italia nel 2018.
Marina: onestamente non era nei miei piani praticare la pallavolo, ma un giorno una mia amica mi disse di andare a provare, e da quel giorno me ne innamorai.

 Cosa significherebbe per te vestire la maglia della Nazionale maggiore?

Julia: sarebbe per me la realizzazione di un sogno poter giocare con e contro atlete di livello attualmente superiore al mio.
Marina: sarebbe un grande onore vestire quella maglia, un sogno, che da grande vorrei realizzare, e che tutt’ora sto inseguendo dando sempre il massimo. Naturalmente serve tanta forza di volontà e grinta, ma sicuramente non mollerò mai, perché se mi ha insegnato qualcosa questo percorso è che non bisogna mai arrendersi e ogni giorno puntare al massimo, anche se non sempre è  facile.

Quanto l'essere uno sportivo ruba tempo alla tua vita privata? Come riesci a conciliare le due dimensioni?

Julia: la pallavolo ruba solo parte del tempo nella mia vita privata, avendo la maggior parte di essa divisa tra scuola e campo.
Marina: la pallavolo fa parte anche della mia vita privata. Riesco a conciliare in modo abbastanza regolare le due dimensioni, anche perché come ho imparato a mie spese, se si va male a scuola si va male anche a pallavolo.

Come pensi di poter essere un esempio per le ragazze come te? 

Julia: restando sicuramente umile e focalizzata su quelli che sono i miei obbiettivi.
Marina: devo essere orgogliosa di indossare la maglia della nazionale e non devo far vedere alle mie compagne negatività e pessimismo, perché dobbiamo essere tutte unite e cercare di trasmettere serenità l’una all’altra.

Quali sono, secondo te, i valori più importanti che la pallavolo trasmette e che possono essere trasmessi alle ragazze che iniziano a giocare?

Julia: i valori più importanti della pallavolo sono sicuramente la forza che ti trasmette la squadra, che si ottiene solo se ognuno fa la sua parte e la capacità di contagiarsi emozionalmente nel bene e nel male.
Marina: i valori più importanti che possono essere trasmessi sono sicuramente il gioco di squadra, il non arrendersi mai perché le cose richiedono tempo, tanta audacia e l'ammissione dei propri errori.

Quali sono stati l'evento o l'esperienza più significativi della tua vita, sia in ambito sportivo sia nella tua vita privata?

Julia: non avendo alle spalle una lunghissima carriera, fino ad ora l’esperienza più significativa della mia vita è stato il biennio 2018-2019 disputato con il Club Italia nel campionato di A1.
Marina: l’evento/esperienza più significativa nella mia vita sportiva è stata sicuramente l’esperienza fatta agli Europei U16 a Trieste, non tanto per la semifinale vinta, ma per il lato emozionale, per i brividi e per le gocce di sudore versate sull’ultima palla. Nella mia vita privata è stato l’andare fuori di casa da piccola e riuscire a convivere con me stessa.

Dillo con un aggettivo: come vorresti essere presentata al pubblico? Quale caratteristica ti distingue? 

Julia: una caratteristica che mi distingue è la tenacia e la capacità di imparare dagli errori per migliorarmi in ogni fase della partita.
Marina: sono una persona calma, che riflette, che pensa prima di fare qualche azione. Penso comunque di essere una persona che abbia grinta, che non molla mai e che ha il coraggio di rischiare. Ma la positività penso che sia la mia caratteristica principale.

La tua canzone o genere preferito?

Julia: mi piace molto la musica Rap.
Marina: ascolto musica Pop, Rap e Soul.

Se non avessi giocato a pallavolo quale altro sport ti sarebbe piaciuto fare?

Julia: probabilmente avrei intrapreso la strada della pallacanestro, anche se non mi ha mai appassionata quanto la pallavolo.
Marina: avrei continuato a fare ginnastica artistica oppure avrei provato a giocare a tennis. Ma preferisco di gran lunga gli sport di squadra.

Come immagini il tuo futuro?

Julia: il mio futuro lo immagino da giocatrice di alto livello che prosegue gli studi in ambito medico.
Marina: io fin da piccola sono stata una grande sognatrice, e non vedo l’ora di vedere cosa il destino ha in serbo per me. Naturalmente vorrei tanto riuscire ad indossare la maglia della nazionale maggiore, ma vorrei essere conosciuta non solo come una brava giocatrice, ma anche come una donna matura, che con il tempo ha capito di aver commesso degli errori, facendo così, pace con sé stessa.

Che cosa ti aspetti da questo Campionato Europeo? 

Julia: mi aspetto grande impegno da tutta la squadra indipendentemente dall’essere titolari o meno, per riscattarci dal secondo posto raggiunto ai Campionati Europei under 16. Tutto questo con lo scopo di andare a prendere la tanto attesa medaglia d’oro.
Marina: da questo Campionato Europeo mi aspetto di dare il massimo. Devo essere forte sia per me stessa ma soprattutto per la squadra, perché se non si è tutte unite, non si vince.

Il tuo sogno nel cassetto? 

Julia: guadagnarmi un posto nella nazionale maggiore.
Marina: naturalmente partecipare alle Olimpiadi.

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4