OLTRE OGNI MURO

Pubblicato il 16/05/2014
16/05/2014

di Piero Mei

Oltre il muro c’è il punto: forse quello vincente. La pallavolo in tutte le sue declinazioni, il volley, il beach e il sitting, è lì che vuole andare. In quest’anno mondiale, ma non solo; in quest’anno che ha appena portato i due successi consecutivi di Lupo e Nicolai nel beach, due tappe di bell’augurio, senza cedere alla scaramanzia di pensare alla Mercedes di Hamilton e Rosberg o alla Honda di Marc Marquez.

Oltre il muro: il muro della comunicazione, giacché fortunatamente non c’è un Genny ‘a Carogna dalle parti della pallavolo e dunque non sempre, non tutti, non molto “parlano di noi”.

Ora il volley può parlarne di più, in questa comunicazione che s’è fatta globale e democratica, aperta a ogni tastiera e ad ogni pensiero, nei limiti delle norme, la prima delle quali, sportivamente, è il rispetto dell’interlocutore. E per chiunque pratichi lo sport a qualsiasi livello la prima regola è proprio il rispetto delle regole.

La pallavolo è identificata come uno “sport giovane e per i giovani”: è naturale che cerchi nella Rete il suo territorio, nella community la sua squadra globale, nella tastiera il suo punto di battuta, nel social wall la sua rete. Con un unico sponsor: lo sport.

 

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4