Samsung Volley Cup: i risultati e le parole dei protagonisti della 23^ giornata

Pubblicato il 11/03/2019
11/03/2019
Samsung Volley Cup: i risultati e le parole dei protagonisti della 23^ giornata

LARDINI FILOTTRANO – UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 1-3 (19-25 22-25 27-25 23-25)
Alla fine resta il rammarico e un urlo strozzato in gola. La Lardini esce sconfitta (1-3) dal confronto con la Unet E-Work Busto Arsizio, la rimonta svanisce nel finale di un quarto set deciso dagli attacchi di Herbots (20 punti e premio di migliore in campo). Non basta una bella reazione e due set di assoluto spessore, dopo una prestazione altalenante contro un’ottima Busto, per muovere la classifica.
La Lardini inizia bene, Vasilantonaki la spinge sul 3-1, ma il servizio consente a Busto Arsizio di invertire subito l’andamento del set: Orro piazza l’ace del 3-3, Berti punisce la ricezione lunga filottranese (6-8). Tominaga si mette in proprio con l’ace del 9-9, Garzaro e Whitney tengono la Lardini in linea (11-11), ma la Unet E-Work trae beneficio dal servizio di Herbots (11-13) e da un attacco che nel set viaggia al 59%. La Lardini ci mette anche qualche errore e Busto scappa via (14-19). Gli attacchi di Whitney e Partenio provano a tenere nel set Filottrano (16-21), ma la Unet non fatica ad arrivare a quota 24 e chiudere al terzo set-point.
Busto Arsizio tiene saldamente in mano anche la seconda frazione, calando l’efficienza offensiva (32%), ma sfruttando al meglio il muro (5). La Lardini è costretta ad inseguire (5-9), l’ingresso di Baggi le garantisce maggiore solidità in ricezione, ma sono i muri di Berti e Bonifacio a respingere ogni tentativo filottranese di tornare sotto nel punteggio (15-20). L’ace di Baggi consente alla Lardini di tornare a -2 (18-20), ma la Unet torna ad allungare con Gennari e Berti (20-24). Partenio (6 punti con il 75%) e Baggi annullano due palle-set, ma lo 0-2 si materializza su un’invasione a muro. Il doppio svantaggio non scoraggia una Lardini che riparte con Vasilantonaki (4-2) e con Cogliandro (primo tempo ed ace) prende un buon margine (11-6). Busto risponde con Grobelna e il muro di Orro (11-9), trovando con la schiacciatrice belga l’immediata parità a quota 12. La Lardini ci mette carattere e una diversa intensità difensiva per rimanere aggrappata con le unghie alla parità, rimettendo la freccia con Partenio (17-16). Herbots e le fast di Bonifacio (che chiude con l’80% di efficacia offensiva) rimettono Busto avanti (21-22), Filottrano attacca fuori dopo un’azione interminabile (21-23). E’ il break che consente alla Unet di arrivare con Bonifacio al match-ball (22-24), ma prima Cumino sbaglia il servizio e poi il provvidenziale muro di Cogliandro (dopo una gran difesa di Cardullo) allunga la partita agli extrapoint. Bonifacio conquista la terza palla dello 0-3, che il video check cancella (attacco out di Meijners). La difesa consente a Whitney (7 punti nel set) di contrattaccare per il 26-25, vantaggio che la Lardini capitalizza grazie ad un’invasione aerea di Busto.
Il successo parziale galvanizza la formazione filottranese: Vasilantonaki apre e chiude un break di 8-1 (12-7) che passa anche per l’attacco di prima intenzione di Tominaga e la diagonale vincente di Partenio (16 punti con il 55% nel match). La Lardini deve però fare i conti con il veemente ritorno di una Unet che sfrutta l’ace di Piani e il muro di Berti per accorciare le distanze (12-10). Garzaro ci mette il muro (15-11), Busto si fa minacciosa con Gennari ed Herbots (16-15) e trova la parità sull’ace di Orro (16-16). Tutto da rifare per la Lardini, che resta avanti con Vasilantonaki e Cogliandro (19-18), Herbots mette la freccia (20-21), il video check tramuta il possibile 22-22 in 21-23 (attacco out). E’ un break che risulta decisivo, anche perché Orro affida i palloni che scottano a Herbots (MVP Beautidea). La Lardini ci prova fino in fondo, Cardullo (95% di ricezioni positive) recupera l’ennesimo pallone che Vasilantonaki trasforma nel 23-24, ma è ancora Herbots a scrivere la parola fine sulla gara.

Marco Mencarelli, coach UYBA: “Una partita difficile come era preventivabile, perché loro si stanno giocando la salvezza e quindi in casa hanno messo in scena il meglio del loro repertorio. All’inizio il divario sembrava enorme perchè noi stavamo giocando a un livello stratosferico, poi è bastato scendere un po’ per far trovare loro equilibrio e aggressività. Ci abbiamo messo un po’ a riprenderci dal set perso, poi abbiamo ritrovato misura negli attacchi e siamo tornati a controllare il set”.

BANCA VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA – SAUGELLA TEAM MONZA 2-3 (25-15 25-20 12-25 25-27 12-15)
Nel quarto derby lombardo consecutivo la Banca Valsabbina Brescia conquista un punto contro la forte Saugella Monza, quarta in classifica. Nella ventitreesima giornata della Samsung Volley Cup 2018-19 avanti due set a zero la squadra di coach Enrico Mazzola entusiasma il pubblico del PalaGeorge di Montichiari ma, dopo oltre due ore di gioco, deve cedere il passo alla formazione brianzola, lanciata nei play off scudetto ed in finale di Challenge Cup.
Al termine dell’incontro Anna Orthmann della Saguella è stata nominata Mvp della gara, per lei 31 punti con il 49% in attacco. Sugli scudi per la Banca Valsabbina ci sono Jessica Rivero con 20 palloni messi a terra e Francesca Villani con 19. In casa Saugella in doppia cifra c’è anche Ortolani con 16 palloni messi a terra.
Nel 6+1 coach Mazzola parte con Di Iulio opposta a Nicoletti, Villani e Rivero in posto 4, capitan Veglia e Miniuk (al posto di Washington infortunata) centrali, Parlangeli libero. Il tecnico monzese risponde con Hancock-Ortolani in diagonale, Buijs e Orthmann schiacciatrici, Devetag ed Adams in posto 3, Arcangeli in seconda linea.
Nel set di apertura è buona la partenza della Banca Valsabbina: Rivero in pipe realizza il 5-1. La Saugella accorcia (6-4, Orthmann), ma è la formazione di casa a mantenere un buon margine di vantaggio: un muro di capitan Veglia trasforma il 9-5, costringendo coach Falasca a chiamare time out. Monza, trascinata da Orthmann e Buijs, riduce il gap sino 12-11. Due punti di Villani rimettono in corsa Brescia (15-12), Veglia in fast ed un attacco di Rivero dilatano il divario a cinque lunghezze (18-13). Ortolani tiene vive le speranze di rimonta brianzole (21-15), ed un attacco di Villani griffa il punto del 24-15. Un errore di Adams regala il primo parziale alla Banca Valsabbina Millenium 25-15.
Seconda frazione di gara equilibrata negli scambi iniziali (3-3). La Banca Valsabbina con Nicoletti ed un pallonetto di Rivero allunga sul 7-4. Nel momento di difficoltà Falasca chiama time out, Brescia tiene bene in ricezione e capitalizza gli errori avversari (10-7, Nicoletti) ma la Saugella pareggia i conti a 10. La Banca Valsabbina rompe nuovamente l’equilibrio e prova la fuga (14-11 Veglia) ma la Saugella impatta ancora. Brescia resta sul pezzo ed infila un minibreak (18-15, Miniuk). Falasca esaurisce i time out e gioca la carta Begic al posto di Buijs (19-16). Brescia chiude l’attacco del 22-17 con Rivero. La Saugella prova l’ultimo colpo di coda (23-19) ed è Mazzola a bloccare il gioco. Un bell’attacco di Rivero sigla il 24-20 e la stessa Rivero dai nove metri trasforma l’ace del 25-20.

Nel terzo parziale Mazzola conferma il 6+1 mentre Falasca sostituisce Adams con Melandri e conferma Begic in campo. Scambi equilibrati (6-6) sino al primo vantaggio della Banca Valsabbina (8-7, Rivero); Monza capovolge il punteggio (9-13, Orthmann) e coach Mazzola chiama il tempo. La Saugella allunga con un ace di Begic (9-15) e la Banca Valsabbina cambia Rivero con Biava. Brescia esaurisce i time out ma non basta a cambiare l’inerzia del parziale. Dentro Bartesaghi per Nicoletti e un’infermabile Orthmann realizza il 9-18. Villani finalmente rompe il break, e c’è spazio anche per Baccolo (esordio in A1) al posto di capitan Veglia e Manig al posto di Di Iulio. Miniuk realizza il 12-20 ma non è sufficiente: Monza domina il set e chiude i conti con un ace di Orthmann.
Nel quarto parziale la Saugella prova la fuga (2-4, block Devetag su Rivero). Villani impatta ed un muro di Nicoletti su Begic porta in vantaggio la Banca Valsabbina (7-6), Melandri mura Nicoletti e Villani, quindi Monza vola (8-13, Ortolani). Ancora Orthmann sigla il 12-15 e Rivero in attacco tiene vive le speranze bresciane (15-16). Villani trasforma il 17-19, ma il finale è di marca brianzola (18-23, Ortolani). La Banca Valsabbina reagisce con le sue Leonesse ed annulla quattro palle set (24-24), ai vantaggi Monza è più precisa (25-27, Orthmann).
Nel tiebreak la Banca Valsabbina parte con decisione (6-4). Villani in pipe realizza il 7-5 e si cambia campo sul 8-6 a favore di Brescia, dopo un attacco di Nicoletti. La Saugella ferma il tempo, ma la squadra di casa, trascinata dal fantastico pubblico del PalaGeorge di Montichiari, allunga sull’11-7 con Villani; Monza accorcia (11-9) e Mazzola ferma il gioco. Nicoletti trasforma il 12-9, la Saugella si avvicina e Brescia chiama ancora time out. Un ace di Orthmann pareggia i conti (12-12) e Devetag griffa il sorpasso. La Saugella ha in mano il tiebreak e chiude l’incontro con Begic (12-15).

Jessica Rivero, schiacciatrice Banca Valsabbina: “Bene i primi due set. Abbiamo giocato bene poi siamo calate in ricezione e siamo state meno efficaci a muro. Sappiamo che possiamo giocare meglio come squadra ma questo punto conquistato è un segnale importante per il finale di campionato”.

Francesca Devetag, centrale Saugella: “Nei primi due set abbiamo smaltito i postumi della maratona di Coppa. Brescia si è portata in vantaggio, poi noi abbiamo iniziato a giocare palla su palla, abbiamo inquadrato il muro e spinto in battuta, quindi abbiamo imposto i nostri contrattacchi che sono la nostra arma vincente”.

CLUB ITALIA CRAI – ZANETTI BERGAMO 0-3 (23-25 17-25 4-25)
Nella decima giornata di ritorno della Samsung Volley Cup di A1 il Club Italia Crai rimedia sul campo del Centro Federale Pavesi di Milano una brutta sconfitta per 3-0 (23-25, 17-25, 4-25) contro la Zanetti Bergamo. Se le azzurrine hanno ben figurato nel primo set, hanno avuto una reazione d’orgoglio nel secondo, è nel terzo set che è mancata la giusta reazione all’assalto avversario.
Cronaca. Parte col piede giusto il Club Italia Crai che con Fahr, Sylvia Nwakalor e Lubian si porta sul 4-2. Bergamo reagisce e un ace di Loda ristabilisce la parità (5-5). Sono ancora le azzurrine a provare un nuovo allungo e a tenere in mano le redini del gioco. L’ace di capitan Lubian sigla il nuovo +3 (9-6) per le padrone di casa. Pronta la reazione avversaria che con Smarzek pareggia i conti e sorpassa (10-12) inducendo coach Bellano a chiamare il primo time out di giornata. L’inerzia non cambia e le bergamasche allungano ancora (11-15). Il secondo time out della panchina azzurrina rimette ordine alla manovra del Club Italia e le giovani atlete della formazione federale accorci ano le distanze e dal -7 (11-16) pareggiano i conti sul 21-21 grazie all’efficacia in attacco di Omoruyi, Fahr e Lubian. Il break azzurrino porta coach Bertini a chiamare il time out e Bergamo ricomincia a macinare punti. Fahr annulla il primo set point di giornata ma è Smarzek a chiudere a favore delle ospiti la prima frazione di gioco 23-25. Il secondo set si apre con un parziale di 3-0 a favore delle ospiti. Timida la reazione delle azzurrine che non riescono a riagganciare le avversarie. Bergamo allunga fino a spingersi sul +10 (12-22). Reazione d’orgoglio del Club Italia Crai sul finale di set: le ragazze del team federale annullano 4 set point ma sono le ospiti ad aggiudicarsi anche il secondo parziale (17-25). Il terzo set è un lungo monologo di Bergamo. Le ospiti aggrediscono da subito la partita annullando ogni possibilità di reazione della formazione di casa. Bergamo chiude senza nessuna difficoltà set e partita (4-25) conquistando 3 punti.

Massimo Bellano, coach Club Italia: “La partita ha vissuto tre fasi diametralmente opposte tra di loro. Queste ragazze per l’impegno e per quello che stanno facendo in allenamento non si meritavano un set come il terzo, poi è evidente che chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Evidentemente anche io non sono riuscito a dare le indicazioni giuste alla squadra e mi assumo le mie responsabilità. In generale salviamo la qualità del servizio, un aspetto su cui abbiamo lavorato molto e che nei primi due set non mi è dispiaciuto. Considerando i risultati di ieri sera e visto che Bergamo non ha più molto da chiedere al Campionato, sapevamo che le nostre avversarie avrebbero giocato con testa e spalla libera e non dovevamo assolutamente avere l’approccio che abbiamo avuto nel terzo set”.

Sara Loda, schiacciatrice Zanetti: “Sono contenta del risultato. Siamo state brave a tenere alta la concentrazione anche nei momenti di gioco lenti, in cui c’erano molti errori. La corsa ai Play Off? Dobbiamo portare a casa tutti i punti a disposizione, poi vedremo i risultati delle altre. Noi facciamo il nostro, poi tireremo le somme. Avremmo potuto fare molto di più e arrivare a questo punto così è una delusione, perché la squadra è buona. Ma non siamo mai riuscite a partire in questo campionato”.

SAMSUNG VOLLEY CUP A1
I RISULTATI DELLA 23^ GIORNATA
Sabato 9 marzo, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)

Imoco Volley Conegliano – Il Bisonte Firenze 3-2 (25-16, 24-26, 25-20, 19-25, 15-8)
Sabato 9 marzo, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Reale Mutua Fenera Chieri – Igor Gorgonzola Novara 3-2 (22-25, 22-25, 25-21, 25-19, 15-13)
Savino Del Bene Scandicci – Bosca S.Bernardo Cuneo 0-3 (25-27, 23-25, 21-25)
Domenica 10 marzo, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Lardini Filottrano – Unet E-Work Busto Arsizio 1-3 (19-25 22-25 27-25 23-25)
Banca Valsabbina Millenium Brescia – Saugella Team Monza 2-3 (25-15 25-20 12-25 25-27 12-15)
Club Italia Crai – Zanetti Bergamo 0-3 (23-25 17-25 4-25)
Riposa: èpiù Pomì Casalmaggiore

LA CLASSIFICA
Imoco Volley Conegliano 54; Igor Gorgonzola Novara 47; Savino Del Bene Scandicci 44; Unet E-Work Busto Arsizio 42; Saugella Team Monza* 42; èPIù Pomì Casalmaggiore 38; Il Bisonte Firenze* 36; Bosca San Bernardo Cuneo 33; Zanetti Bergamo* 28; Banca Valsabbina Millenium Brescia 24; Lardini Filottrano 14; Reale Mutua Fenera Chieri 9; Club Italia Crai 2.
* una partita in più

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4