Serie A1 femminile: Il Club Italia CRAI cede in tre set alla Unet Yamamay

Pubblicato il 06/11/2016
06/11/2016
Serie A1 femminile: Il Club Italia CRAI cede in tre set alla Unet Yamamay

Non c’è fortuna per il Club Italia femminile CRAI nella quarta giornata della Samsung Gear Volley Cup: la squadra della Federazione Italiana Pallavolo deve arrendersi alla Unet Yamamay Busto Arsizio per 3-0 (25-21, 25-23, 25-20), un punteggio che non rende completamente giustizia alla prestazione delle azzurre. La formazione di Lucchi, in questo caso ospite al PalaYamamay, è penalizzata anche dall’infortunio a Paola Egonu, uscita già in avvio di primo set e poi definitivamente dal secondo: per lei una distorsione alla caviglia sinistra che non desta particolari preoccupazioni, anche se in settimana dovranno essere effettuati ulteriori esami. La gara è comunque equilibrata e i primi due set si decidono di fatto su altrettanti break messi a segno in avvio dalle bustocche: le azzurre sfiorano sempre la rimonta (dal 12-7 al 16-15 nel primo set, dal 19-12 al 22-21 nel secondo) ma non riescono mai a concluderla e cedono di misura. Nel terzo set Busto mette a segno una fuga importante per il 17-14 e poi allunga fino al 22-15, il Club Italia prova il clamoroso recupero ma deve alzare bandiera bianca sul 25-20. Senza Egonu, le azzurre faticano a trovare le misure in attacco e subiscono parecchio il muro avversario (ben 12 i punti di Busto Arsizio nel fondamentale), anche se a fare la differenza in favore della UYBA sono soprattutto difesa e contrattacco. Buona comunque la prestazione di Giulia Melli, autrice di 12 punti accompagnati da un ottimo 77% in ricezione; bene in seconda linea anche Elena Perinelli e Chiara De Bortoli, mentre Alexandra Botezat si fa notare con 2 muri e 8 punti totali. Da segnalare l’ingresso positivo di Marina Lubian e i 5 punti messi a segno da Terry Enweonwu, autrice anche di un ace. Da parte di Busto brilla Valentina Diouf (19 punti con il 45% in attacco e 3 muri), bene anche Giulia Pisani.   Il Club Italia CRAI resta a quota 2 punti in classifica; il prossimo impegno in campionato è in calendario per domenica 13 novembre sul campo della Sudtirol Bolzano.   La cronaca: Buona cornice di pubblico a Busto Arsizio con circa 2500 spettatori. Nessuna sorpresa nelle due formazioni titolari: Cristiano Lucchi ripropone il sestetto delle prime tre gare di campionato, con la coppia Botezat-Mancini al centro. Schieramento tipo anche per Mencarelli: Signorile in regia, Diouf opposto, Pisani e Stufi al centro, Vasilantonaki e Martinez in posto 4 e Witkowska libero. Azzurre piuttosto “fredde” in avvio con gli errori di Egonu e Melli che valgono il 4-1. Sul 7-3 l’infortunio a Egonu, che ricade male da un muro appoggiandosi sulla caviglia sinistra: al suo posto entra Enweonwu. Il Club Italia prova a reagire con Botezat (7-5) ma subisce un nuovo break sul servizio di Martinez per il 12-7. Le azzurre non mollano e, appoggiandosi a una battuta efficace, riescono a rientrare nel set: prima 15-13 con Melli, poi 16-15 con Perinelli. La rimonta però non si completa e la Unet Yamamay mantiene uno stretto margine di vantaggio (19-17) fino a trovare l’allungo del 23-18 con Vasilantonaki. Rientra Egonu, ma il set è ormai segnato e Stufi lo chiude al secondo tentativo sul 25-21. L’inizio del secondo set è tutto biancorosso: 5-0 con tre muri, malgrado il time out chiamato subito da Lucchi. Entra Lubian per Mancini e due punti consecutivi di Melli rimettono in scia le azzurre (6-4), che però devono rinunciare ancora a Egonu sul 9-5. Diouf diventa protagonista assoluta con due attacchi e un muro per il 12-6, e Vasilantonaki colpisce per il 15-8; dal 19-12 il Club Italia recupera tre punti sul servizio di Melli, e proprio con le due nuove entrate Lubian e Enweonwu lima ulteriormente il distacco fino al 21-19, costringendo Mencarelli al time out. Le azzurre vanno a un passo dal pari con una magia di Alessia Orro (22-21) ma regalano due set point con l’errore in battuta di Lubian e si arrendono a Vasilantonaki per il 25-23. Equilibrata la partenza del terzo set (4-5), anche se la Unet Yamamay arriva comunque al break sull’8-6 grazie a Martinez e a un errore di Botezat. Un muro di Perinelli ripristina la parità sul 10-10, ma Busto riprende il comando (13-11) e allunga sul 15-12 con Diouf. Lucchi ferma il gioco sul 17-14, ma il Club Italia subisce troppo a muro: Diouf ne mette a segno due consecutivi per la fuga che porta Busto dal 18-15 al 22-15. Il controbreak azzurro è efficacissimo (22-19 con Botezat) ma tardivo: Diouf si procura 4 match point e sfrutta subito il primo con l’ace del 25-20.   I commenti: Cristiano Lucchi: “Partita importante per la squadra che ha capito di potersela giocare anche senza una giocatrice importante come Egonu. Ho visto le ragazze un po’ troppo spaesate dopo l’infortunio, poi via via hanno trovato coraggio. Per il resto sono soddisfatto, avremmo dovuto fare un po’ meglio in alcune situazioni di contrattacco, ma loro sono state veramente brave anche se abbiamo provato, riuscendoci spesso, a metterle in difficoltà con la battuta”. Elena Perinelli: “Sicuramente infortunio pesato ma non ci dobbiamo focalizzare solo su quest’aspetto, abbiamo comunque fatto buone cose. Adesso come adesso non riesco ancora a dire però loro hanno difeso tanto e noi potevamo fare qualcosa di più in difesa mentre in attacco abbiamo lavorato meglio”. Unet Yamamay Busto Arsizio-Club Italia CRAI 3-0 (25-21, 25-23, 25-20) Unet Yamamay Busto Arsizio: Stufi 7, Signorile, Cialfi ne, Spirito ne, Fiorin ne, Witkowska (L), Martinez 9, Vasilantonaki 11, Diouf 19, Moneta, Berti ne, Pisani 7. All. Mencarelli. Club Italia CRAI: Enweonwu 5, Perinelli 9, Morello ne, Lubian 3, Ferrara (L) ne, Orro 4, De Bortoli (L), Mancini 2, Arciprete 1, Melli 12, Botezat 8, Cortella ne, Bulovic ne, Egonu 2. All. Lucchi. Arbitri: Spinnicchia e Boris. Addetto Video Check: Rusconi. Note: Spettatori 2606. Busto Arsizio: battute vincenti 4, battute sbagliate 6, attacco 43%, ricezione 49%-26%, muri 10, errori 18. Club Italia: battute vincenti 4, battute sbagliate 6, attacco 32%, ricezione 81%-43%, muri 5, errori 22.  

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4

Importanza 5