VNL Finals: l’Italia è in semifinale, Cina battuta 3-1

Pubblicato il 14/07/2022
14/07/2022

Ankara (Turchia). L’Italia è tra le migliori quattro della Volleyball Nations League 2022. Le azzurre hanno superato la Cina all’Ankara Sports Hall 3-1 (25-22; 25-19; 24-26; 25-22) nella sfida valida per i quarti di finale delle Finals al termine di una partita giocata con ordine, attenzione e pazienza. Top scorer del match Paola Egonu (36 punti), letteralmente imprendibile e decisiva con i suoi Un mix perfetto per disinnescare il gioco imprevedibile e veloce delle cinesi e spalancare le porte delle semifinali alle campionesse d’Europa in carica. L’Italia tornerà in campo sabato 16 luglio (orario ancora da stabilire) contro la vincente di Turchia – Thailandia (si gioca questa sera alle 17:30 italiane in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su NOW e Volleyball World TV).

LA CRONACA – Il CT Mazzanti ha iniziato il match schierando Orro in palleggio con Egonu in diagonale, Sylla e Bosetti schiacciatrici, Chirichella e Danesi al centro, e De Gennaro libero. L’avvio del match ha visto la Cina partire meglio: Li, Yuan e Wang sono riuscite a giocare la pallavolo che volevano mentre le azzurre hanno commesso qualche errore di troppo al servizio trovando in Danesi, Egonu e Bosetti qualche guizzo vincente (8-12). Dopo una bella giocata di seconda di Orro, l’Italia ha iniziato a sbattere sul muro cinese con Egonu e Sylla (9-15) prima di accendersi all’improvviso. Egonu ha aperto le danze mettendo giù una parallela di pura classe per poi, presentandosi al servizio, produrre un break di 7-0 (tra ace e servizi efficaci) che ha, di fatto, girato l’inerzia del primo set. Le cinesi hanno provato a resistere rispondendo con Gong e Li ma le azzurre, non si sono fermate trascinate da Egonu, Chirichella e dalla neoentrata Pietrini autrice prima di un tocco a muro (visto dal check) che ha portato la Cina avanti 21-22 e poi di un muro 1 vs 1 che ha fiaccato definitivamente il morale delle asiatiche costrette alla resa 25-22 dall’ennesima giocata di Egonu. Nel secondo game è proseguito il forcing di Paola Egonu (2 ace consecutivi) supportato da Bosetti, Chirichella ed una straordinaria De Gennaro in difesa. Le azzurre però hanno dovuto fare i conti con Gong e Li che con tenacia hanno tenuto la Cina a in scia al timeout tecnico (12-10). Le cinesi hanno provato in ogni modo a tenere il passo di un’Italia che però non si è fatta pregare trovando in una solidissima Bosetti e in Chirichella le spalle offensive ideali di una Egonu letteralmente imprendibile. Quando poi Sylla e De Gennaro hanno tenuto in vita un pallone oramai destinato al suolo trasformandolo nel punto del 22-15, per la Cina è calato il sipario anche nel secondo set nonostante i tentativi delle solite Yuan, Li e Gong (25-19). Spalle al muro le cinesi hanno messo grande pressione a muro nel terzo set: Yuan e Wong Y. hanno messo in grande difficoltà Sylla, Egonu e Bosetti costrette ad inseguire 6-13 a causa di un break di 6-0 delle cinesi. Mazzanti ha provato a cambiare qualcosa affidandosi in regia a Malinov per far rifiatare Orro e concedendo un piccolo riposo a Chirichella per Lubian. Ma l’inerzia non è cambiata: Lubian ha spezzato momentaneamente il forcing cinese con un bell’attacco al centro (7-14) prima di incassare i colpi di Wang Y.L., Li e Yuan 14-20. Sotto di 6 le azzurre hanno avuto la forza di tornare nel match e, complice un fruttuoso turno al servizio di Bosetti condito da due attacchi di Egonu e da un muro di Chirichella, è tornata a contatto sul 19-20. La Cina ha sbandato per poi portarsi sul 21-24 salvo poi fare i conti con Elena Pietrini. La schiacciatrice azzurra ha messo giù un attacco diagonale enciclopedico e poi colpito con un ace (23-24) a cui ha fatto seguito il murone di Anna Danesi per il 24-24. Le cinesi hanno però avuto la freddezza con Gong e Li di piazzare la zampata decisiva rimandando il discorso al quarto set (24-26). Sulle ali dell’entusiasmo la Cina ha iniziato con il piglio giusto anche il quarto parziale: Wang Y. al centro e Wang Y.L. in banda hanno dato il là al set per le cinesi (1-4). L’Italia ha impiegato qualche scambio per carburare salvo poi trovare ritmo con Egonu, Bosetti (3 punti di fila), Pietrini e Danesi (11-12). L’equilibrio è proseguito nonostante un momentaneo +3 Cina (14-17) ricucito da una pipe di Egonu, un errore di Wang Y.L. e un ace di Chirichella. Con Malinov in campo per Orro, l’Italia prende il largo grazie ai muri di Danesi, Bosetti (anche mani out) e con le ultime due giocate esclamative di una straordinaria Egonu chiude il match 25-22.

 

(a seguire tabellino e interviste)

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4

Importanza 5